Velature dell’anima
Tra me e il mondo, un velo sottile,
trasparenza ingannevole, riflessi fragili.
Sguardi che scrutano, cercano varchi,
ma la pelle dell’aria distorce i contorni.
Chi sono io, oltre questa superficie?
Un’ombra sfocata, un battito d’occhi,
un respiro sospeso tra il visto e l’invisibile.
Mi specchio, mi perdo, mi ritrovo,
tra luce e buio, tra chi guarda e chi è visto.
Forse esisto solo in questa frattura,
dove il reale si confonde
e l’essenza si fa immagine.